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Esordio: "Lo scorso anno potevo dare
sicuramente di più, ma l'infortunio e il cambio di allenatori non mi ha permesso
di giocare con continuità. Con un anno in più di esperienza, spero che questa
sarà la stagione della mia consacrazione".
Squadra: "Mi trovo bene in questo
gruppo e con i compagni c'è un buon feeling. Anche il mio italiano sta
migliorando, mi aiuterà certamente per capire meglio i dettami del
tecnico".
Ruolo: "Mister Orlandi mi sta
provando come esterno sinistro in un centrocampo a quattro o come mezzala di
sinistra quando giochiamo a tre. Il primo probabilmente è il ruolo in cui mi
ritrovo di più, lo stesso che occupo in nazionale con l'Islanda".
Nazionale: "L'impegno contro
l'Azerbajgian è amichevole ma sempre importante, per fortuna che giochiamo in
Islanda e non in giro per il mondo. Dopo il ritiro vado e torno immediatamente
per prepararmi al meglio in vista del campionato".
Italia: "La Serie A è molto dura, sia
per l'alto tasso tecnico delle squadre che vi fanno parte, sia per il tatticismo
a volte esasperato. Anche la preparazione precampionato è diversa, ma ad
esempio con il Malmoe si lavorara di più, quattro settimane di corsa e palestra
senza palla".
Prospettive: "Per questa stagione mi
auguro di poter contribuire di più alle fortune della Reggina. L'obiettivo è
raggiungere la salvezza il più presto possibile e riuscire a togliermi qualche
soddisfazione personale, magari segnando 5-6 gol".
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