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Una conferenza stampa inedita, quella effettuata ieri presso il Ristorante Baia Portigliola, ha animato la serata di presentazione del tecnico Nevio Orlandi, riconfermato dal Presidente Foti per la stagione 2008/09 alla guida della Prima Squadra Amaranto. Una stagione che parte, così, nel segno della continuità sotto la spinta di un finale di torneo in crescendo, come sottolinea lo stesso allenatore: "E' un piacere essere qui con voi per la prima volta fin dall'inizio della stagione. La chiamata del Presidente, a 12 giornate dal termine, mi sorprese e allo stesso tempo mi esaltò. Aver raggiunto poi, tutti assieme, l'obiettivo della permanenza in A mi ha inorgoglito ulteriormente. Ringrazio per tutto ciò il Presidente Foti, in particolar modo per avermi riaffidato anche per quest'anno la guida tecnica della Prima Squadra. Sulla scia dell'ultima fase del torneo appena concluso, proseguiremo il lavoro cominciato con l'augurio, ma ne sono certo, di raggiungere la permanenza nella Serie A, una categoria che per la città di Reggio Calabria rappresenta un traguardo importantissimo". Orlandi spiega le differenze rispetto ad un subentro: "L'anno scorso abbiamo lavorato dal punto di vista tattico con qualche accorgimento, ma soprattutto inciso su quello psicologico e degli equilibri. Ovviamente a luglio partiremo con il vantaggio di poter lavorare più sui singoli, sulla tattica e sul gruppo, prepareremo al meglio la stagione". Un accenno anche agli eventuali innesti: "Cercheremo di irrobustire la squadra con un inserimento importante per reparto, che migliori dal punto di vista della qualità la rosa a disposizione. Daremo spazio a giovani del nostro settore giovanile e aspetteremo i possibili risvolti del calciomercato. In linea generale comunque la squadra non sarà rivoluzionata". Sul modulo apertura a 360°: "La nostra impostazione di gioco ripercorrerà tendenzialmente quella delle ultime giornate sotto la mia guida con quattro difensori dietro. Solo a rosa completata e in base alle caratteristiche dei giocatori , però, valuteremo l'assetto migliore non escludendo una difesa a tre. E' certo, comunque, che nostre prerogative dovranno essere quelle tipiche di chi dovrà salvarsi e battagliare gara dopo gara, ossia grinta, determinazione e grande abilità nelle ripartenze".
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