|
|
Home Village Francesco Cozza, Capitano di mille battaglie
|
Francesco Cozza, Capitano di mille battaglie |
|
|
|
|
lunedì, 06 novembre 2006 |
Le vicende dei mari sono pervase di uomini diventati eroi, di capitani
che hanno condotto alla vittoria o alla salvezza il proprio equipaggio.
Uno di loro è passato dalle acque dello Stretto, sponda reggina,
diventando praticamente un mito per le sue memorabili gesta.

Il nome è Capitan Francesco “Da Flor” Cozza. Nato in terra di Calabria, il ragazzo cresce sano, robusto e ricco di qualità. La sua passione è il mare e infatti, non ancora maggiorenne, si imbarca sul piccolo ma solido Vascello “Reggina” come mozzo. Il giovane inizia così a respirare quell’aria magica che lo renderà famoso e impara trucchi, tattiche e colpi ad effetto dai più esperti compagni di avventura. I suoi rapidi progressi lo portano presto lontano, fino all’occasione della vita: aggregarsi alla ciurma della Corazzata “Milan”, potentissima nave da battaglia, terrore dei mari di tutta Europa. Il buon Francesco non riesce però ad imporsi ed è così costretto a mollare, iniziando un lungo e infruttuoso pellegrinaggio per tutti i mari italiani su navi di piccola portata anche se con i gradi di Sergente. Dalla “Torino” alla “Cagliari”, fino a raggiungere le acque pugliesi a bordo della “Leccese”, Francesco non riesce a ottenere i risultati desiderati, ma l’attesa è breve. Finalmente il sergente “Da Flor” Cozza torna a casa, ovvero sulle coste calabresi. Ritrova il Vascello “Reggina”, ormai sul punto di decollare, e mette in mostra tutte le sue grandi capacità. Mette così in ginocchio la Fregata “Brescia” e poco dopo conquista il tanto agognato scrigno d’oro (contenente la mappa per raggiungere l’Olimpo) durante la famosa battaglia del “Delle Alpi”. Adesso la ciurma è rispettata e solca i mari tranquilla grazie alle imprese dell’ormai Tenente Francesco diventate leggenda: la presa di navi come “Cagliari”, “Roma”, Verona e, addirittura, la Corazzata “Milan” nelle acque del nord, sono solo alcune delle sue azioni eroiche. Lottando in mari in tempesta, tra scontri epici e vittorie mitiche, Francesco “Da Flor” Cozza riesce sempre a portare in salvo la sua imbarcazione, navigando anni e anni per mari e porti della penisola italica. Colui che aveva iniziato da mozzo giovane e inesperto, riesce finalmente a raggiungere i gradi di Capitano. E da Capitano compie le imprese più spavalde riuscendo prima a forzare l’assedio della flotta “Peloro Messina” dell’Ammiraglio Franza conquistando preziosi viveri per la sussistenza della ciurma seppur in netta inferiorità numerica. Poi, pochi mesi dopo, con un colpo da maestro, affonda definitivamente la flotta messinese conquistando definitivamente il dominio sullo Stretto. È il tripudio. Non si può far di più. E infatti dopo quest’ultima impresa, il Capitano di mille battaglie decide di lasciare, puntando nuovi lidi e nuove avventure.
|
|
|
|
| |