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Domenica “vincente” per il settore giovanile |
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lunedì, 06 ottobre 2008 |
 Domenica mattina, attorno al campo 3 un centinaio di persone affollano i viali del S.Agata. Sul terreno di gioco gli Allievi di Mister Aloisi affrontano per la seconda giornata dei campionati nazionali il Catanzaro. Poco più su, a un campo di distanza, ovvero quello della prima squadra, i Giovanissimi di Mister Tortelli. L’atmosfera sembra essere quella del primo giorno di scuola, genitori, fratellini e cuginetti salutano e incoraggiano i piccoli “campioncini”. Al fischio di inizio però il clima cambia leggermente, tra i papà c’è chi urla e si dispera per una traversa colpita dal figlio e chi osserva e studia ogni passo del proprio ragazzo. Le mamme invece guardano con tensione la partita preoccupate ad ogni minimo contrasto. I giovani amaranto lottano ad ogni palla desiderosi di far gol davanti a tutta la famiglia. Quattro le reti degli Allievi per un risultato di 4-1, i Giovanissimi invece battono i conterranei per 2-0. Al termine dei rispettivi incontri parenti e amici commentano con entusiasmo le azioni dei “campioncini” amaranto.
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La tutela dei vivai italiani |
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giovedì, 11 settembre 2008 |
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Questa mattina, la Commissione Disciplinare Nazionale si pronuncierà sul “caso Camilleri”. Mai come oggi tutte le Istituzioni Sportive si sono unite per la salvaguardia del futuro del calcio italiano. Una testimonianza, questa, di come la Federazione tenga in grande considerazione il “pianeta giovani”. Lo stesso Presidente Federale, Giancarlo Abete ha espressamente chiesto ai vertici del calcio europeo ed internazionale che nelle sedi competenti si dibatta sul trasferimento all'estero di giovani calciatori per la salvaguardia dei vivai e delle scuole tecniche nazionali. «Nel rispetto della legislazione europea, l'iniziativa della Figc punta ad allargare il dibattito in sede Fifa e Uefa sulle compatibilità dei regolamenti calcistici e su eventuali interventi normativi delle Federazioni interessate». «Sullo specifico problema la Figc è al lavoro da tempo attraverso la propria Commissione vivai, presieduta dal vice presidente federale Demetrio Alberini. I vivai infatti sono da tutti considerati come i serbatoi delle società sportive dalle quali poter attingere quelli che saranno i campioni del domani. Saremo pure campioni del mondo. Ma questo non deve essere un punto di arrivo. Se la nazionale ha raggiunto traguardi forse inaspettati, lo deve soprattutto al lavoro di chi forma i giovani, quegli istruttori che giornalmente dedicano il loro tempo per allevare al meglio i propri ragazzi.
La vicenda è nella memoria di tutti: Vincenzo Camilleri è un difensore siciliano che faceva parte del vivaio della Reggina da 3 anni. Il calciatore è stato successivamente avvicinato da due emissari del Chelsea F.C. tra novembre 2007 e gennaio 2008, che lo hanno allontanato dal centro sportivo S.Agata della società amaranto il 14 febbraio 2008. Il giovane Camilleri non si è più presentato nella sede sociale presso il centro sportivo disertando anche i successivi incontri della rappresentativa in cui era inserito. Tutto ciò, denunciato dalla stessa società reggina, è stato confermato dal Procuratore Federale attraverso l’apposito deferimento.
La Reggina Calcio aveva provveduto al tesseramento come “giovane di serie” sin dal 14 settembre 2006 e con scadenza nel 2012, assoggettando al particolare vincolo di cui all’art. 33 comma 2 NOIF, ai fini dell’addestramento e della preparazione all’impiego dei campionati e che la Reggina, peraltro, all’evidente fine di salvaguardare il proprio diritto a stipulare il primo contratto da calciatore professionista ha provveduto ad inviare al calciatore ed ai genitori esercitanti la potestà, un contratto da calciatore professionista relativo alle stagioni 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010, con efficacia dal 6 marzo 2008, ossia al compimento del sedicesimo anno di età, ai sensi dell’art. 33 comma 3 NOIF. A tal proposito, oggi, presso gli uffici della FIGC a Roma, in via Po’, Vincenzo Camilleri dovrà rispondere della violazione dell’art 1 comma 1 C.G.S. in relazione all’art 33 comma 2 NOIF per essersi sottratto al particolare vincolo assunto con il tesseramento quale calciatore “giovane di serie” della Società Reggina Calcio S.p.A.
Al di là della “perdita” tecnica e calcistica, la vicenda Camilleri è estremamente diseducativa nei confronti di tutti i giovani, ospiti delle stesse società, che vivono con la consapevolezza e il sogno di diventare calciatori attraverso impegno, dedizione, sacrificio e lavoro.
Quella di Camilleri non è solo la storia di un giovane calciatore volato all’estero per fare fortuna. Si tratta di un fenomeno che non interessa solo il “mondo reggina”, ma che abbraccia l’intera penisola e che bisogna risolvere prima che il nostro patrimonio possa rovinarsi.
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Primavera: sabato la prima uscita ufficiale |
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martedì, 09 settembre 2008 |
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Rientrata ieri, la Primavera amaranto, reduce dal Torneo "Città di Torino", si è subito messa al lavoro per la prima uscita stagionale. Questo il commento di Mister Breda: "E' stato un buon momento di confronto per i ragazzi. Al di la dei risultati, si sono visti lo spirito di gruppo, la voglia di non mollare". Sabato 13 Settembre, si svolgerà la gara contro il Lecce, valida per il primo turno di Coppa Italia Tim. L'incontro avrà inizio alle ore 15 presso il Centro Sportivo S.Agata, campo numero 3: "La Coppa Italia è una competizione importante che ci ha dato delle soddisfazioni; c'è il desiderio di far bene". Inoltre, "L'anno scorso c'è stata una buona cornice di pubblico. Mi piacerebbe che attorno ai ragazzi ci fossero degli appassionati, dei tifosi, che venissero a seguirci perche loro rappresentano il futuro della Reggina".
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Parigi: esperienza da ricordare |
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martedì, 09 settembre 2008 |
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Sono da poco rientrati gli Esordienti dopo la partecipazione all'edizione 2008 della Danone Nation Cup. Un'esperienza ludica e formativa per i piccoli amaranto, ma anche un'occasione per i tifosi d'oltralpe dell'Official Club "A.S. Reggina Calcio" di Parigi, di incontrare i campioni del domani. Un momento estremamente significativo per chi, nonostante la lontananza, non smette mai di seguire la propria squadra del cuore. "Per noi reggini trapiantati in Francia - racconta Mario Porpiglia, presidente del club - vedere i piccoli della Reggina vestire la maglia della nazionale italiana é stata un'emozione incredibile. Una giornata di festa per tutti i calabresi che vivono lontano dalla propria terra".
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