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La Reggina oltreoceano con Giacomo Battaglia |
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venerdì, 30 maggio 2008 |
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“Nei giorni scorsi sono stato contattato da un’emittente
televisiva canadese, e ho subito scelto il Granillo come palcoscenico per la
mia intervista”. Parola di Giacomo Battaglia, noto comico del duo calabrese Battaglia
e Miseferi, da sempre tifosissimo della squadra amaranto. “La troupe di
Telelatino sta realizzando un servizio documentario su Reggio Calabria e la sua
provincia, e mi è sembrato doveroso dirottare i giornalisti in quello che è un
vero e proprio tempio per tutti gli appassionati reggini. Anche quest’anno
abbiamo sofferto e lottato per un’intera stagione ma, ancora una volta, siamo
riusciti a raggiungere la salvezza. Un’altra storica impresa che ci permette,
per il nono anno, di rappresentare nella massima serie la nostra splendida
terra”. Una lunga chiacchierata tra sport e gag comiche. “Per ragioni di lavoro
mi trovo spesso a Roma, ma faccio di tutto per rientrare in tempo e partecipare
al week-end amaranto. Tutti noi tifosi viviamo con grande attesa la partita
della Reggina: il sabato andiamo in discoteca ma non facciamo tardi perché la
domenica ci aspetta una nuova sfida al Granillo”. Una piacevole intervista che
prossimamente andrà in onda su Telelatino, la prima stazione televisiva latina
in Canada che rappresenta la principale fonte d’informazione per la comunità
italiana d’oltreoceano. Un’occasione unica, dunque, per tutti i calabresi residenti in Canada che avranno così la possibilità di rivedere alcune
bellezze della nostra terra e vivere la passione per il colore amaranto.
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Fuori dal campo: Andrea Costa |
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giovedì, 29 maggio 2008 |
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Andrea Costa, 22 anni, è nato a Reggio
Emilia l’1 febbraio 1986. Difensore, ha esordito in serie A il 23 febbraio 2008 in Reggina-Juventus 2-1.
Arrivato in amaranto nel mese di gennaio, nel campionato appena concluso ha
collezionato 10 presenze con la maglia della Reggina.
Il tratto principale del tuo
carattere?
“Sono un
ragazzo fondamentalmente timido anche se, una volta ambientatomi, riesco a
stare abbastanza bene con il gruppo”.
Un tuo difetto?
“Permaloso,
molto permaloso”.
Qual’è la qualità che ti attrae di
più in una persona?
“Qualità
mentali. Una persona, infatti, deve sempre coinvolgermi innanzitutto mentalmente”.
La persona a cui chiederesti
consiglio in un momento difficile?
“Nei
momenti di difficoltà mi rivolgo ai miei genitori”.
Segno zodiacale?
“Acquario”.
Superstizioso?
“Si,
abbastanza. Ho diversi riti scaramantici che cambio addirittura ogni giorno, ma
che preferisco tenere per me”.
Cosa volevi fare da grande?
“Quello che
sto facendo: il calciatore”.
Hai mai gridato vendetta?
“No,assolutamente”.
Il giorno più felice della tua vita?
......
Per leggere l'intervista completa ad Andrea Costa, clicca qui
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Rolando Bianchi: “A Reggio ho lasciato il cuore” |
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mercoledì, 28 maggio 2008 |
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“Ancora oggi ho un ricordo splendido della mia esperienza in
maglia amaranto. Reggio per me è stato un trampolino di lancio davvero importante,
e se ho avuto la possibilità di andare a giocare in squadre importanti devo
dire sicuramente grazie alla Reggina, al Presidente Foti, ma anche alla gente
di Reggio che mi ha sempre incoraggiato dimostrandomi un grandissimo affetto e
calore”. Sono passati poco più di trecentosessantacinque giorni
dall’indimenticabile salvezza della stagione 2006/07, ma Rolando Bianchi,
bomber della storica formazione amaranto, non ha dimenticato la Reggina e, attraverso i
microfoni di regginacalcio.com,
ringrazia tutto l’ambiente reggino. “Anche quando sono andato via –
prosegue Rolando – i tifosi mi hanno dimostrato un affetto incredibile che non
potrò mai dimenticare, a Reggio ho lasciato davvero il cuore. L’esperienza in
maglia amaranto è stata davvero importante per me e spero di essere riuscito,
con le mie prestazioni, a ripagare tutto l’ambiente”. Inevitabile, poi, un
pensiero sulla stagione che si è appena conclusa. “Sono sempre stato convinto
che anche quest’anno la
Reggina si sarebbe salvata. La società è ormai abituata a
lottare per certi risultati e poi ho sempre creduto nel Presidente, molto attento
ai rapporti umani con i calciatori, e abile nel trasmettere al gruppo la sicurezza
necessaria per superare i momenti di difficoltà. Mister Orlandi e il Prof. Mondilla,
poi, credo abbiano dato una scossa importante per il raggiungimento di questo
nuovo storico traguardo per tutta la città”. Infine, un saluto a tutti i tifosi
amaranto. “Non finirò mai di ringraziare i tifosi reggini: l’affetto che ho
avvertito a Reggio non l’ho davvero ricevuto da nessun’altra parte. Non
dimenticherò mai il campionato scorso, una stagione eccezionale sia per quanto
riguarda il rendimento personale che a livello di squadra. Sono ancora molto
legato alla maglia amaranto e mi auguro che la Reggina resti ancora a
lungo nella massima serie”.
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